Domaine Lombard
Brézème è un'anomalia magnifica: un versante del Rodano settentrionale perso a sud di Valence, sopra Livron, alla confluenza della Drôme e del Rodano. Celebre nell'Ottocento grazie a Eugène de Monicault, che vi piantò dieci ettari nel 1850, fu quasi cancellato dalla fillossera e poi resuscitato nel 1981 da Jean-Marie e Sylvette Lombard.
Il domaine ne è il pioniere, condotto in biologico e in biodinamica. La gamma copre Brézème, Crozes-Hermitage, Saint-Joseph, Condrieu e Châteauneuf-du-Pape, con la syrah e la roussanne come pilastri.
I nomi delle cuvée dichiarano l'intenzione: Culture Libre per l'ingresso in Côtes-du-Rhône, Contre Culture per il passo di lato, un viognier in IGP Drôme fuori dai sentieri. E Monicault, in Brézème, restituisce il nome all'uomo che aveva piantato il versante. Vini da vigneron in una valle dominata dalle grandi maison: schietti, senza trucco, e a prezzi rimasti amichevoli.